Limpianto giusto per il tuo osso

Non esiste un impianto standard. Scegliamo lunghezza, inclinazione e punto di ancoraggio in base al tuo osso, dopo averlo studiato in 3D.

Un Impianto Non È una Vite Qualsiasi

Quando si parla di impianti dentali, si immagina una piccola vite in titanio che sostituisce la radice di un dente. È vero — ma è solo la superficie.

Ciò che decide se un impianto durerà decenni o creerà problemi dopo pochi anni sono tre scelte che si fanno prima di operare: dove posizionarlo, con quale inclinazione e con quale lunghezza. Per questo diciamo che non vendiamo impianti: progettiamo ancoraggi, uno per uno, sul tuo osso.

Prima lo Studio: la TAC 3D

Prima di qualsiasi intervento eseguiamo una TAC CBCT, un esame tridimensionale che mostra la mascella dall’interno: quanta densità ha l’osso, dove passano i nervi e i vasi, dove l’osso è solido e dove è insufficiente. Su questa mappa decidiamo tutto: quale impianto, dove, con che angolo.

Operare senza uno studio 3D di qualità significa lavorare alla cieca. Noi non lavoriamo alla cieca: il cento per cento dei nostri casi viene pianificato in 3D prima del primo taglio.

Lunghezza, Inclinazione, Ancoraggio

Tre variabili decidono la stabilità nel tempo.

  • Impianti più lunghi: più superficie di contatto con l’osso significa forze della masticazione distribuite meglio e ancoraggio più profondo.

  • Ancoraggio in osso sano: posizioniamo gli impianti solo dove l’osso è denso, per una stabilità immediata e una integrazione più solida.

  • Impianti inclinati: inclinando gli impianti posteriori raggiungiamo zone di osso più dense, evitiamo le strutture anatomiche delicate e, nella maggior parte dei casi, evitiamo l’innesto osseo. Non è una scorciatoia: è una tecnica documentata da vent’anni di letteratura clinica, che sfrutta l’osso che hai invece di costringerti a ricostruirne di nuovo.

  • Diametro corretto: nella zona dei molari, dove le forze masticatorie sono più alte, usiamo impianti di diametro maggiore.

Per Chi è Questo Approccio

  • Per chi ha perso uno o più denti e cerca una soluzione definitiva

  • Per chi ha ricevuto in passato una diagnosi sfavorevole per osso ridotto

  • Per chi necessita di una riabilitazione completa dell’arcata

  • Per chi vuole impianti pensati per durare decenni, non qualche anno

Quanto durano questi lavori? La letteratura scientifica ha una risposta: nelle riabilitazioni complete su impianti dritti e inclinati seguiti fino a diciotto anni, più di nove impianti su dieci risultano ancora in funzione — e le protesi superano il novantanove per cento di sopravvivenza. I numeri non sono una garanzia individuale: sono la ragione per cui lavoriamo con questo metodo.

Se ti è stato proposto un preventivo con rialzo osseo, vale la pena una seconda opinione: mandaci la tua radiografia, la valutazione a distanza è gratuita.